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Tropea a 360 gradi

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martedì 27 ottobre 2009

Cucina di Tropea - Calabria

Basata sui prodotti di terra e di mare la cucina tropeana mantiene molte delle tradizioni semplici dei pescatori. Si fa ampio uso di pesce azzurro, delle seppie e in particolar modo del tonno fino a poco tempo fa conservato con metodi casalinghi e anche il pescespada e i surici. U surici, pesce che vive in poche zone del Tirreno (oltre costa tirrenica calabrese, nel Golfo di Genova e di Livorno) viene consumato fritto (segue ricetta).

Tra i tipi di carne più utilizzati maiale e anche cinghiale, vitello e capretto.
Le verdure e i legumi costituiscono un ottimo piatto unico, ma anche un contorno prelibato: melanzane ripiene, peperoni fritti e caponata continuano l'antica tradizione delle campagne tropeane. Il tutto è insaporito con l'agghjata, condimento a base di peperoncino, olio extravergine di oliva, aglio e la cipolla rossa di Tropea.

Fileja con sugo di maiale o di cinghiale (presente in prossimità dei corsi d'acqua che solcano il monte Poro), denso e corposo, è il piatto delle feste. Ottima anche la pasta con le sarde al sugo. La pasta di mandorla tropeana è rinomata in tutta la Regione: i gelatini, noti anche come lumini e i pizzicati arricciati.

Surici fritti
Ingredienti: Pesce "surice" (tipico del Mar Tirreno meridionale), farina, sale, olio extravergine di oliva.

Procedimento
Pulire e sventrare i surici. Lavare e asciugare il pesce, quindi passarli nella farina. Friggere in olio bollente avendo l'accortezza di spezzare la spina di ognuno in prossimità della coda. In questo modo il pesce cocendo non gonfierà.

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